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sabato 30 gennaio 2010

Come scegliere un fornitore


Oggi vi vogli raccontare di come si può facilmente riconoscere un potenziale fornitore, non che un azienda con la quale si può collaborare, da una invece dalla quale stare ben lontani..

Il segreto? Semplice l'educazione e l'onestà


esempio pratico 1
Entro in un negozio e chiedo quello che mi serve. La signora non capisce, allora provo a spiegarmi con gesti e parole semplici.. capisco che non hanno quello che mi serve, e mentre penso già che ho poco tempo e un sacco di cose da fare oltre a comprare il materiale.. da dietro il banco, un ragazzo del personale esordisce con fare arrogante: "ma ha le competenze per usare quel materiale? No perchè io vado a cablare in giro e mi rifornisco da elettricisti, mica ci si può improvvisare ..."
e ha detto un altro paio di cose che non ricordo.. stavo già pensando: sono un cliente, sto per comprarti del materiale, e tu invece di pensare di farmi sentire "bene" mi dai dell'ignorante in materia senza manco sapere chi hai davanti.. solo per propinarmi il tuo servizio.. ecco non è un gran bel biglietto da visita.
Avrei preferito un "non ho quell'articolo in negozio, non lo tratto" e tanti saluti, ad esempio..

esempio pratico 2
Nella ricerca di cavi e cavetti, ecco che entro in un altro negozio di componentistica. Il signore al banco, gentilissimo mi risponde che non tratta quella merce e mi consiglia dove in zona potrei trovare quello che cerco.
Ecco che scatta la lampadina! Questo si è una persona che guarda alla qualità del suo servizio nei tuoi confronti, anche se non ti vende nulla, ma ti consiglia quello di cui hai bisogno, e ti da le informazioni che ti servono, cosi.. ecco che arrivo al negozio che cercavo
Elfe elettronica, li mi attende Enzo, il proprietario, il quale ascoltando le mie richieste mi serve senza battere ciglio.. anzi si interessa a quello che faccio e nasce anche una bella conversazione che sfocia in un ottima premessa per una collaborazione.

domanda...
Cosa fa la differenza fra i due esempi? Nel primo caso il cliente non viene preso in considerazione, nel secondo si

ancora una domanda...
ma.. è ancora possibile nel 2010 sia cosi difficile capire che una donna si possa interessare (e/o lavorare) nell'informatica? spero che sia solo per questo che sono stata trattata cosi, perchè se lo fanno con tutti i clienti.. non è davvero una cosa simpatica :O

morale
Non dare mai nulla per scontato, soprattutto se non sai chi hai davanti

qualcuno vuole sapere qual'è il negozio scortese?

1 commenti:

  1. Sono totalmente d'accordo con te: questo modus operandi è veramente diffuso e cosa ancora peggiore, è praticato da quelle imprese commerciali a rischio crisi.

    Anche io snobbo il modello 1 per rivolgermi al modello 2.

    Enrico

    RispondiElimina

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